lunedì 28 luglio 2025

Piscina alleata della mente

Ecco perché il nuoto diventa la terapia segreta per combattere ansia e depressione tra i giovani



Vi proponiamo oggi un articolo interessante, fonte Orizzonte scuola.it dove potete trovare il pubblicato

L’aumento esponenziale di disturbi d’ansia e depressione tra bambini e adolescenti rappresenta una delle sfide sanitarie più urgenti del nostro tempo.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità rileva che circa un giovane su sette, nella fascia d’età compresa tra 10 e 19 anni, manifesta un disturbo mentale. Una ricerca condotta tra il 2016 e il 2022 su 239.534 minori di età compresa tra 3 e 17 anni, pubblicata su Infant and Child Development (2025), documenta un incremento significativo: la prevalenza dell’ansia è passata dal 6,9% al 10,6%, mentre quella della depressione dal 3,1% al 4,6%.

Le cause di questa escalation risultano multifattoriali: isolamento sociale, uso eccessivo dei social media, pressione scolastica e incertezza economica costituiscono i principali fattori scatenanti. Emerge inoltre l’eco-ansia, ovvero la preoccupazione per i cambiamenti climatici che influenza negativamente il benessere mentale dei giovani. “Se un evento traumatico si verifica in uno snodo evolutivo – 7-8 anni di età nei bambini, 11-12 anni nei preadolescenti, 15-17 anni negli adolescenti – la naturale crescita psicologica ha una battuta di arresto”

Attività fisica come terapia: il ruolo specifico del nuoto nella cura dei disturbi dell’umore

Una ricerca pubblicata su JAMA Pediatrics (2025) dimostra che l’esercizio fisico riduce significativamente i sintomi depressivi e ansiosi nei bambini e adolescenti. Gli interventi di intensità moderata e durata inferiore alle 12 settimane mostrano i maggiori benefici nel migliorare il benessere psicologico nei giovani. Il nuoto, combinando attività aerobica e resistenza, risulta particolarmente vantaggioso per il suo ambiente sociale positivo che favorisce la salute mentale.

“L’ambiente acquatico svolge un ruolo calmante: riduce l’attivazione fisiologica dello stress, promuove la regolazione emotiva e migliora l’autostima nei bambini”, evidenzia la specialista. Dal punto di vista motorio, uno studio pubblicato su International Journal of EnvironmentalResearch and Public Health (2024) conferma che la partecipazione precoce a programmi di nuoto favorisce lo sviluppo delle abilità motorie globali e fini, riducendo il rischio di ritardi nello sviluppo psicomotorio nei primi anni di vita.


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