(Fonte OPF - ente in convenzione)
Durante l’estate, le attività in piscina o al mare,
aumentano il rischio di otite del nuotatore, un’infiammazione del condotto
uditivo esterno causata dalla permanenza di acqua nell’orecchio. Questo
ambiente caldo-umido favorisce la proliferazione di batteri o funghi,
soprattutto in chi ha la pelle delicata o utilizza spesso cotton-fioc.
I sintomi più comuni
Il disturbo si presenta con prurito intenso, dolore
auricolare, che peggiora se si tocca l’orecchio o si appoggia la testa sul
cuscino, sensazione di ovattamento e, talvolta, ipoacusia temporanea. In alcuni
casi può comparire una secrezione maleodorante.
Come si cura
Il trattamento prevede la pulizia professionale
dell’orecchio e la somministrazione di gocce antibiotico-cortisoniche. Se
l’infiammazione è importante, il medico può inserire un piccolo stoppino
auricolare per facilitare l’assorbimento del farmaco. È fondamentale evitare il
fai da te e non usare cotton-fioc o rimedi casalinghi.
I consigli per prevenirla
Asciugare accuratamente le orecchie dopo il bagno, anche con
il phon a bassa temperatura.
Evitare i cotton-fioc, che possono lesionare il condotto
uditivo.
Usare tappi auricolari su misura se si è soggetti a otiti
ricorrenti.
Effettuare un controllo otorinolaringoiatrico prima
dell’estate, soprattutto se si è predisposti.
Quando consultare un medico
Se il dolore persiste
oltre 48 ore, compaiono febbre o secrezioni, o si ha una sensazione costante di
orecchio tappato, è opportuno rivolgersi a uno specialista.
L’otite del nuotatore è fastidiosa, ma con pochi accorgimenti è possibile prevenirla e affrontarla tempestivamente, per godersi l’estate senza pensieri.
Realizzato in collaborazione con la Dott. Filippo
Montevecchi
Specialista in Otorinolaringoiatria
Nessun commento:
Posta un commento